Ricordarsi è bene

IL MIO PRIMO COMPLEANNO: STORIA DI UNA BARCHETTA

In via Amalfi c’era una casa con una piccola stanza: al suo interno, tre bicchieri illuminati da una luce a risparmio energetico, sbattevano l’uno contro l’altro. Brindavano ad un nuovo inizio…

Correva il 2012, e Chiara era diventata un grande timoniere, dopo tanta fatica, sforzi e sacrifici. Poteva avere quel che voleva, quando voleva: solo, non era completamente soddisfatta. Dopo anni passati sulle navi altrui, sentiva l’esigenza di guidare un’imbarcazione tutta sua, determinandone le rotte. Così prese una decisione: costruire una barchetta. Una volta pronta, l’avrebbe usata per navigare fuori dal suo mondo, e vedere che cosa ci fosse oltre quei confini, cercando nuove rive. Tanti suoi amici marinai volevano aiutarla in questo progetto, e così fecero: formarono un equipaggio, e dopo qualche tempo la barca fu completa. La chiamarono “Oltre di Chiara Valli”.  Un giorno, mentre stava raccogliendo la legna per sistemare l’albero maestro, Chiara si imbattè in un uomo di qualche anno più grande di lei: aveva gli occhi blu, come i suoi e come il mare che tanto voleva navigare, si chiamava Alessandro. Si presentarono, e cominciarono a conoscersi e a parlarsi.

Il tempo passava molto veloce tra un lavoro e un altro, e in ogni momento libero Chiara perfezionava la sua barchetta. Aveva iniziato a parlare sempre più spesso con Alessandro, e scoprì che anche lui aveva le sue stesse esigenze; era chiaro che i due cominciavano a provare l’uno per l’altra qualcosa di più che una semplice conoscenza o amicizia: si stavano innamorando!!! Così, di lì a poco decisero che avrebbero navigato insieme: per progettare le rotte, trovarono una casa in via Amalfi e si trasferirono lì. Prima di prendere il mare però, grazie al preziosissimo aiuto di Isabella, sorella di Chiara e timoniere rinomato, cucirono una grande e bellissima vela a cui diedero nome “Il Sogno di Colombo”: era di un tessuto pregiatissimo e quanto mai raro per le tecniche di costruzione dell’epoca, e di cui forse solo in pochi avrebbero apprezzato la consistenza. “Un giorno faremo in modo che tutti vengano a vedere come cuciamo le nostre vele” pensavano i tre. Non appena ebbero ampliato il loro equipaggio, si avventurarono in mare, e scoprirono che la vela si adattava molto bene all’albero maestro: la barca andava talmente forte che finì dritta nella piscina del Parco Acquatico “Le Caravelle” a Ceriale, lasciando la proprietaria, Marina, molto contenta di questo approdo inaspettato. Ma non solo: un giorno di fine maggio 2015 l’imbarcazione, a gonfie vele, gettò l’ancora nel porto di Brugherio, un paesino abitato da poche migliaia di anime. Lì poterono far vedere a mercanti e marinai quanto fine fosse il tessuto delle loro vele, e in tanti si mostrarono felici e incuriositi. “Siamo sulla rotta giusta”, dicevano i tre timonieri.

Tornando a casa però, cominciarono a realizzare che mantenere la barca costava tantissimo: non solo le vele, ma anche il carburante … non potevano di certo andare per mare soltanto con le vele!!! Per fortuna, dopo l’approdo a Brugherio l’equipaggio si era allargato, perché tanti lupi di mare si erano accorti di quanto fosse piacevole navigare con quel gruppo. Per permettere a tutti di salire a bordo, Chiara, Isabella e Alessandro decisero che avrebbero sostituito il motore con uno meno costoso, ma non per forza meno efficace. Così, il 14 maggio 2016, mentre cucivano la nuova vela chiamata “Bacicin”, i tre riempirono i loro bicchieri con del prosecco e all’insegna delle bollicine brindarono all’inaugurazione della nuova imbarcazione, cambiandone il nome in “Oltre Aps”.

Oggi, 14 maggio 2017, la barchetta è in continua espansione, e Alessandro non vede l’ora di poterla affinare in modo tale da non andare soltanto per mare, ma anche navigare con facilità i fiumi più ostili e tortuosi. Noi dell’equipaggio invece, non possiamo fare altro che ringraziare i nostri tre fantastici timonieri, i quali tengono alto il nostro umore anche nei momenti in cui il vento dice solo “tempesta”, ed essere felici per questa barca che ogni giorno che passa diventa sempre più solida, elegante, e simile ad una nave: non ci resta che dire … buon compleanno “Oltre Aps”!!! Speriamo che un giorno navigatori da ogni parte del mondo vengano a visitare il nostro cantiere e vedano di che tessuto sono fatte le nostre vele.